NOLEGGIO AUTO LUNGO TERMINE: PRIMO BILANCIO 2011
gennaio 6, 2012 in Articoli
Pur essendo ancora presto per poter dare i risultati finali, i dati ufficiali diramati da ANIASA al terzo trimestre del 2011 sono indicativi di un’annata in decisa ripresa del mercato del noleggio auto.
I dati d’insieme, comprensivi delle attività di noleggio a breve e a lungo termine, registrano un fatturato in aumento del 6% e prossimo a sorpassare a fine anno quota 5 miliardi di euro. E l’andamento delle immatricolazioni con +24% induce ad un possibile superamento delle 270.000 unità registrate nel 2010. Anche se intervallata da momenti discordanti, dovuti alla situazione di grande incertezza finanziaria a livello europeo e nazionale, la fase di ripresa del noleggio, iniziata esattamente a settembre 2010, continua. E lo stato di buona salute di tutto il comparto dell’auto aziendale, sta evitando cali ancora più preoccupanti del mercato automobilistico, uno dei più colpiti da questa lunga crisi dell’economia.
Per il noleggio a lungo termine, gli indicatori base sono in netta controtendenza con le diminuzioni e gli assestamenti verificatisi a cavallo tra il 2009-2010. Il comparto è ora in netta ripresa, con un fatturato che riprende ad essere positivo, una crescita del 6%, che allontana i segni meno del 2009 apparsi per la prima volta nella breve storia del Noleggio auto a Lungo Termine. Con il rallentamento del fenomeno della proroga dei contratti che aveva contrassegnato il passato triennio, nei primi nove mesi del 2011 si è ripreso a immatricolare, un totale di 35.000 unità in più sul 2010.
Si tratta immatricolazioni di veicoli nuovi, immatricolati non solo per la necessaria sostituzione di altri giunti a fine contratto o per il rinnovo di alcune grandi commesse per gruppi come Poste, Telecom, Enel, ma che sono conferma di una ripresa della domanda, che risultava compressa dal 2009. Con una flotta cresciuta di 15.000 veicoli tra auto a lungo termine e furgoni a lungo termine (+3,1%), si ricomincia a delineare uno scenario di crescita, che sembrerebbe mettere da parte gli effetti delle ri-organizzazioni (e delle riduzioni di personale) che le aziende clienti avevano dovuto intraprendere.